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Zorin OS 18.1 alza l’asticella: più semplice, più completo, più vicino a Windows

Zorin OS 18.1 alza l’asticella: più semplice, più completo, più vicino a Windows

Con Zorin OS 18.1, il progetto continua a seguire una direzione molto precisa: rendere il passaggio da Windows a Linux il più semplice e naturale possibile. Questa nuova versione arriva a pochi mesi da Zorin OS 18 e conferma il buon momento della piattaforma, che ha già superato i 3,3 milioni di download. Si tratta di un aggiornamento importante, costruito su basi già solide, che punta a migliorare l’esperienza d’uso sotto diversi aspetti, dalla velocità alla compatibilità, passando per sicurezza e praticità quotidiana.

La filosofia di fondo resta la stessa, ma qui viene affinata ancora meglio. Zorin OS 18.1 non prova a stupire con cambiamenti radicali o con una trasformazione estetica fine a sé stessa. Preferisce concentrarsi su ciò che conta davvero quando si usa il computer tutti i giorni: un sistema fluido, facile da capire, ben supportato sul piano hardware e capace di mettere a proprio agio anche chi arriva da anni di abitudini maturate su Windows. È proprio questo equilibrio che continua a renderlo una delle distribuzioni Linux più accessibili.

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Tra le novità più interessanti c’è il lavoro fatto sulla gestione delle applicazioni pensate per l’universo Microsoft. Il sistema ha ampliato di oltre il 35% il database interno dedicato al riconoscimento degli installer Windows e ora supporta più di 230 app. In concreto, quando si prova ad aprire il file di installazione di un programma molto diffuso, Zorin OS 18.1 può suggerire la soluzione migliore per usarlo in ambiente Linux, proponendo una web app, una versione nativa disponibile nello store oppure un’alternativa compatibile. È una funzione particolarmente utile per chi sta cambiando piattaforma, perché aiuta a superare uno dei dubbi più frequenti: capire come continuare a usare i software di tutti i giorni senza complicarsi la vita.

Anche il desktop riceve miglioramenti concreti. La funzione Advanced Window Tiling viene ampliata con nuove opzioni che rendono più comoda la gestione delle finestre affiancate. Diventa più semplice portare in primo piano tutte le finestre inserite in uno stesso layout, riordinare gli schemi personalizzati e sfruttare un edge tiling più evoluto, capace di adattarsi meglio alle preferenze dell’utente. In più, il pannello ora gestisce correttamente anche le lingue con scrittura da destra verso sinistra, come arabo, ebraico e urdu. Sono aggiornamenti meno appariscenti di altri, ma raccontano bene quanto il sistema stia diventando sempre più maturo.

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Si nota anche un lavoro diffuso sulla fluidità generale. Zorin OS 18.1 risulta più scorrevole grazie a diverse ottimizzazioni delle prestazioni e a numerose correzioni di bug che interessano l’intero ambiente desktop. A questo si aggiunge una gestione più precisa delle icone nel vassoio di sistema, con nuove impostazioni dedicate nella sezione interfaccia di Zorin Appearance. Sono dettagli che, visti singolarmente, possono sembrare secondari, ma insieme contribuiscono a rendere il sistema più rifinito, coerente e piacevole da usare.

Per chi utilizza il PC per lavorare, studiare o gestire documenti, una delle novità più rilevanti è l’integrazione di LibreOffice 26.2. La suite arriva con una compatibilità migliorata verso i file Microsoft Office e Microsoft 365, introduce il supporto a Markdown, migliora Calc e Writer con nuovi oggetti connettore e porta anche benefici sul fronte delle prestazioni. È un aggiornamento importante, perché rafforza ulteriormente la credibilità di Zorin OS come piattaforma adatta non solo all’uso domestico, ma anche alla produttività quotidiana.

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Il lavoro sulle applicazioni non si ferma qui. Molti software preinstallati sono stati aggiornati per offrire un’esperienza più completa fin dal primo avvio, riducendo anche il numero di aggiornamenti da scaricare subito dopo l’installazione. Resta inoltre centrale il supporto nativo per Flatpak, AppImage e Snap, un elemento molto utile perché consente di continuare ad accedere alle versioni più recenti delle app nel corso del tempo, senza complicazioni particolari.

Un’altra novità importante è l’arrivo della versione Lite di Zorin OS 18.1, pensata per computer più vecchi o meno potenti. Questa edizione si basa su XFCE 4.20 e introduce un file manager ridisegnato, il supporto al lettore di impronte digitali, temi desktop aggiornati e una migliore integrazione con le Web Apps, che possono essere trasformate in vere e proprie applicazioni desktop accessibili direttamente dal menu di avvio. È una scelta molto sensata, perché amplia il pubblico potenziale di Zorin OS e permette di dare nuova vita anche a notebook datati che con sistemi più pesanti rischierebbero di offrire un’esperienza meno convincente.

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Sul piano tecnico, Zorin OS 18.1 adotta il kernel Linux 6.17, con driver aggiornati e una compatibilità migliore con una gamma molto più ampia di dispositivi. Tra questi ci sono GPU NVIDIA, grafica Intel Xe3, soluzioni ibride AMD, notebook Lenovo ThinkPad e Samsung Galaxy Book, periferiche Apple come Magic Mouse 2 e la Touch Bar dei MacBook Pro Intel, ma anche controller da gioco e dispositivi handheld come ASUS ROG Ally, Lenovo Legion Go e OneXPlayer. Sul fronte della sicurezza, il sistema integra già le patch più recenti e garantisce aggiornamenti software e di sicurezza fino a giugno 2029, un dettaglio che lo rende interessante non solo per l’utente domestico, ma anche per scuole, aziende e organizzazioni.

Nel complesso, Zorin OS 18.1 dà l’idea di essere un aggiornamento concreto, ben pensato e molto coerente con la filosofia del progetto. Non cerca di impressionare con effetti speciali, ma di rendere l’esperienza più semplice, più stabile e più completa per chi vuole una vera alternativa a Windows. Ed è proprio questa attenzione alle piccole migliorie, ben distribuite e realmente utili, che potrebbe renderlo ancora una volta una delle distribuzioni Linux più facili da consigliare a chi vuole cambiare senza complicarsi la vita.

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