realme UI sarà sostituita da ColorOS: rollout globale entro fine 2026
realme UI si prepara a lasciare spazio a ColorOS. La conferma arriva direttamente da realme attraverso una lettera aperta pubblicata da Chase Xu, Vice President e Chief Marketing Officer dell’azienda. La transizione coinvolgerà gradualmente il software degli smartphone del marchio e prenderà il via a livello globale entro la fine del 2026.
Si tratta di un cambiamento importante per realme, che negli ultimi anni ha utilizzato realme UI come elemento distintivo della propria esperienza Android. L’azienda ha però precisato che il passaggio non comporterà la scomparsa dell’identità visiva del brand. Le funzioni, le personalizzazioni e gli elementi grafici più riconoscibili verranno mantenuti anche all’interno della nuova piattaforma.
realme UI passerà gradualmente a ColorOS
Secondo lo statement ufficiale, realme UI verrà progressivamente sostituita dall’ultima versione di ColorOS, il sistema operativo sviluppato da OPPO sulla base di Android. Il rollout globale inizierà entro la fine dell’anno, ma al momento non è stata comunicata una data precisa.
La transizione non dovrebbe avvenire contemporaneamente su tutti i dispositivi. Come accade normalmente con gli aggiornamenti più importanti, la distribuzione potrebbe procedere per fasi, interessando inizialmente gli smartphone più recenti e successivamente gli altri modelli compatibili.
realme non ha ancora pubblicato la roadmap completa e non ha indicato quali telefoni riceveranno il nuovo software. L’elenco dei dispositivi idonei e le relative tempistiche saranno annunciati successivamente attraverso i canali ufficiali dell’azienda.
Alcune fonti internazionali fanno riferimento a ColorOS 17 come prima versione destinata agli smartphone realme. Tuttavia, nello statement diffuso per il mercato italiano viene utilizzata solamente l’espressione “ultima versione di ColorOS”. Per questo motivo, la numerazione definitiva dovrà essere confermata insieme alla roadmap ufficiale.
Perché realme ha scelto ColorOS
Il passaggio a ColorOS consentirà a realme di utilizzare una piattaforma software condivisa e di concentrare maggiormente le risorse dedicate allo sviluppo. realme UI e ColorOS presentano già numerosi punti in comune, tra cui componenti di sistema, applicazioni preinstallate, strumenti per la personalizzazione e diverse funzioni dedicate alla sicurezza e alla gestione del dispositivo.
L’unificazione potrebbe rendere più semplice il lavoro di sviluppo, manutenzione e ottimizzazione del software. Secondo realme, il nuovo sistema offrirà un’esperienza più fluida e intelligente, con prestazioni ottimizzate e funzioni AI avanzate.
Queste dichiarazioni indicano che l’aggiornamento non sarà limitato a un semplice cambio di nome. La società punta a migliorare la risposta del sistema, la gestione delle risorse e l’integrazione degli strumenti basati sull’intelligenza artificiale. I dettagli sulle singole funzioni, però, saranno disponibili soltanto con la presentazione della nuova versione.
La decisione segue una tendenza più ampia verso la condivisione delle risorse software tra i diversi marchi collegati all’ecosistema OPPO. Anche OnePlus ha annunciato un progressivo avvicinamento di OxygenOS a ColorOS, con l’obiettivo dichiarato di migliorare l’efficienza dei processi e la gestione degli aggiornamenti.
L’identità degli smartphone realme sarà mantenuta
Uno dei dubbi principali riguarda l’aspetto che assumerà ColorOS sui dispositivi realme. L’azienda ha chiarito che le caratteristiche distintive del marchio verranno preservate durante la transizione.
Questo significa che ColorOS sugli smartphone realme potrà mantenere elementi grafici e funzioni esclusive, differenziandosi dalla versione installata sui dispositivi OPPO. Icone, temi, animazioni, strumenti per il gaming e altre personalizzazioni potrebbero quindi continuare a seguire lo stile sviluppato da realme.
Non sarebbe una situazione completamente nuova. I primi smartphone realme utilizzavano infatti ColorOS prima dell’introduzione di realme UI nel 2020. Nel corso del tempo, le due piattaforme hanno continuato a condividere numerose caratteristiche, pur mantenendo nomi e personalizzazioni differenti.
Per gli utenti, il cambiamento potrebbe quindi risultare meno netto di quanto suggerisca il passaggio da un’interfaccia all’altra. Saranno comunque necessari test sui dispositivi aggiornati per capire quali parti di realme UI verranno effettivamente conservate e quali saranno sostituite dalle soluzioni native di ColorOS.
Cosa succederà agli smartphone non compatibili
realme ha fornito rassicurazioni anche per chi possiede un modello che non verrà incluso nel programma di aggiornamento. Gli smartphone esclusi dal passaggio a ColorOS continueranno a ricevere manutenzione software e supporto secondo quanto previsto per ogni prodotto.
Questo dovrebbe comprendere gli aggiornamenti correttivi e le patch di sicurezza ancora rientranti nel periodo di assistenza stabilito dal produttore. Non significa, quindi, che i telefoni privi di ColorOS verranno immediatamente abbandonati.
Resta da chiarire come sarà gestita la sovrapposizione tra i dispositivi che continueranno a utilizzare realme UI e quelli aggiornati alla nuova piattaforma. Maggiori informazioni arriveranno con la pubblicazione del calendario ufficiale.
Il futuro di realme in Italia
Nella comunicazione dedicata al nostro Paese, realme ha ribadito che l’Italia rimane un mercato strategico. L’azienda intende continuare a investire sul territorio e a proporre dispositivi e servizi destinati soprattutto a un pubblico giovane.
Il passaggio a ColorOS rientra quindi in una strategia globale che non modifica, almeno secondo quanto dichiarato, la presenza commerciale di realme sul mercato italiano. La gamma di smartphone continuerà a essere sviluppata mantenendo gli elementi caratteristici del marchio, mentre la componente software sarà progressivamente integrata nella piattaforma ColorOS.
Al momento, le informazioni confermate riguardano l’avvio del rollout entro la fine del 2026, la conservazione dell’identità realme e la continuità del supporto per i modelli non compatibili. La roadmap, la versione esatta di ColorOS e l’elenco degli smartphone interessati saranno comunicati in un secondo momento.
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