LEGO Batman L’Eredità del Cavaliere Oscuro - Recensire
Quando ho avviato LEGO Batman: L’Eredità del Cavaliere Oscuro su PC avevo un dubbio molto semplice: sarebbe stato “solo” un altro gioco LEGO simpatico, oppure TT Games sarebbe riuscita davvero a costruire qualcosa di più ambizioso? Dopo le prime ore passate tra tetti, vicoli bagnati dalla pioggia, Batmobile e criminali da stendere a colpi di Batarang, la risposta mi è sembrata abbastanza chiara. Questo non è un semplice ritorno di Batman in versione mattoncino. È uno dei giochi LEGO più maturi, curati e sorprendenti degli ultimi anni.
Il titolo, sviluppato da TT Games e pubblicato da Warner Bros. Games, arriva su PC tramite Steam ed Epic Games Store, oltre che su PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Il gioco è classificato PEGI 7, ed è giocabile in singolo o in cooperativa locale a due giocatori . Già da questi dettagli si capisce la direzione: un gioco accessibile, adatto anche ai più giovani, ma con una struttura più ricca rispetto al classico “rompi tutto, raccogli mattoncini e vai avanti”.
La cosa che mi ha colpito subito è il modo in cui il gioco racconta Batman. LEGO Batman L’Eredità del Cavaliere Oscuro non prende una sola versione del personaggio e la copia in formato LEGO, ma prova a cucire insieme decenni di film, fumetti, serie TV e videogiochi. Si parte dalle origini di Bruce Wayne, dal suo addestramento con la Lega delle Ombre, e si arriva pian piano alla costruzione della leggenda del Cavaliere Oscuro. Infatti, il gioco è mix che unisce momenti iconici della storia di Batman con il classico umorismo LEGO , e questa impostazione funziona perché non prende mai troppo sul serio se stessa, ma allo stesso tempo non ridicolizza il personaggio.
Il risultato è una storia che sa essere leggera senza diventare banale. Ci sono gag visive, battute stupide al punto giusto e situazioni volutamente esagerate, ma sotto la superficie resta l’amore per Batman. Si sente nelle citazioni, negli outfit, nei veicoli, nei villain e persino nei piccoli dettagli della città. È un gioco pensato chiaramente per chi è cresciuto con il Batman di Tim Burton, con la trilogia di Nolan, con i cartoni animati o con la serie Arkham, ma riesce a essere leggibile anche per chi conosce il personaggio solo di nome.
Il paragone con Batman Arkham è inevitabile. Anzi, è il primo pensiero che viene in mente appena si entra nel combattimento. Gli scontri sono molto più dinamici rispetto ai vecchi giochi LEGO: Batman concatena pugni, schivate, contrattacchi e gadget con un ritmo più fisico, più “croccante”, quasi da action moderno. Non siamo davanti alla stessa profondità dei capitoli Rocksteady, ma l’ispirazione è chiara e, soprattutto, piacevole da giocare.
Pad alla mano, il sistema funziona perché resta immediato. Non serve studiare combinazioni complicate, ma non si ha nemmeno la sensazione di premere sempre lo stesso tasto a caso. I Batarang servono per stordire o distrarre i nemici, il Bat-artiglio permette di agganciarli, il rampino aiuta negli spostamenti e il gel esplosivo torna utile negli enigmi ambientali. Inoltre, sono presenti gadget specifici per gli altri personaggi, come lo spray a schiuma di Jim Gordon, il lancia-cavo di Robin, l’Hackarang di Batgirl e la frusta di Catwoman . Questa varietà rende le missioni meno piatte, perché ogni personaggio ha un ruolo preciso.
Una delle scelte migliori, secondo me, è proprio il roster più contenuto. Invece di buttare dentro cento personaggi quasi uguali, TT Games ha preferito puntare su Batman, Robin, Nightwing, Batgirl, Jim Gordon, Catwoman e Talia al Ghul, ognuno con abilità ed equipaggiamento unici . All’inizio può sembrare una limitazione, soprattutto per chi ama sbloccare una montagna di personaggi nei giochi LEGO, ma in pratica funziona. Batgirl ha il lato hacker, Catwoman è più agile e furtiva, Robin e Nightwing danno ritmo agli enigmi e agli scontri, Gordon è più buffo ma sorprendentemente utile. Si perde qualcosa in quantità, ma si guadagna in identità.
Anche Gotham City open world è una delle parti più riuscite. La città è divisa in quattro isole, si sviluppa in verticale e in profondità, e include luoghi iconici come Arkham Asylum, Ace Chemicals, i giardini botanici di Gotham e la Wayne Tower. Esplorarla con il rampino e l’aliante è molto divertente, soprattutto perché il gioco ti spinge continuamente a salire sui tetti, cambiare direzione, buttarti nel vuoto e planare tra un edificio e l’altro. Gotham è cupa, piovosa e piena di atmosfera, ma resta sempre filtrata dallo stile LEGO, quindi anche il momento più dark trova spazio per una battuta o una situazione assurda.
Nel gioco sono presenti più Batmobili e Batmoto ispirate a varie incarnazioni del personaggio, dalla serie TV del 1966 alla Batmobile gotica del film del 1989, fino al Tumbler della trilogia del Cavaliere Oscuro . Guidare per Gotham è una piccola gioia da fan. Non tutto è perfetto, perché in alcune fasi l’open world tende a riempirsi di attività abbastanza classiche, ma l’impatto iniziale è fortissimo. È una città costruita per farsi esplorare, fotografare mentalmente e svuotare poco alla volta da collezionabili, sfide e crimini da fermare.
La componente da “collectathon” è enorme. Ci sono costumi, ricompense, attività secondarie, oggetti per la Batcaverna e tanti dettagli pensati per chi ama completare tutto. In totale, sono disponibili più di 100 diversi abiti per i personaggi giocabili e di una Batcaverna che si espande durante la campagna, con gadget da potenziare, trofei, dossier tramite Batcomputer e oggetti LEGO per personalizzare gli ambienti . Questa parte mi è piaciuta molto perché dà un senso di crescita costante: non si va avanti solo per vedere la prossima missione, ma anche per rendere più personale il proprio Batman.
Dove il gioco perde un po’ di brillantezza è nelle attività secondarie meno curate. La campagna principale è nettamente la parte migliore, mentre alcune missioni dell’open world sembrano più riempitive e ripetitive.
Sul fronte tecnico, la versione PC merita un discorso a parte. Non bisogna farsi ingannare dallo stile LEGO: questo gioco può essere più pesante del previsto. La pagina Steam indica Windows 11, 16 GB di RAM e 50 GB di spazio come requisiti, con una configurazione minima pensata per 1080p a 30 FPS con upscaling e Frame Generation, mentre quella consigliata punta al 1440p a 60 FPS con DLSS, FSR o XeSS in modalità Quality e Frame Generation . In altre parole, non è il classico LEGO leggerissimo da far girare ovunque senza pensarci.
Visivamente, però, il salto si vede. I personaggi sembrano veri mattoncini lucidi, con riflessi, texture e piccoli dettagli sulle superfici. Gotham ha una bella illuminazione, tanti elementi a schermo e un’atmosfera più ricca rispetto ai vecchi capitoli.
La mia impressione è che su PC serva trovare il giusto equilibrio. Meglio non partire subito con tutto al massimo, soprattutto se si punta a un frame rate stabile. Il gioco resta godibilissimo anche scendendo di qualche dettaglio, e anzi conviene privilegiare la fluidità, perché combattimenti, planate e guida funzionano meglio quando la risposta ai comandi è pulita.
Un altro punto molto positivo è l’accessibilità, infatti troviamo un'interfaccia personalizzabile, con modalità daltonismo, assistenza al combattimento, mira assistita, accessibilità uditiva e motoria, oltre a comandi completamente modificabili per tastiera, mouse e controller . Tutte queste impostazioni sono per me importanti, perché rende l’esperienza davvero adatta a pubblici diversi, non solo ai fan più esperti.
La cooperativa locale è un’aggiunta perfetta per lo spirito del gioco. Si può giocare da soli oppure in due con schermo condiviso, con un giocatore nei panni di Batman e l’altro in quelli di un alleato. Interessante che il secondo giocatore può entrare e uscire dalla partita in qualsiasi momento . Peccato solo per l’assenza della cooperativa online, che secondo me su un titolo del genere sarebbe stata comodissima, soprattutto su PC, ma la formula da divano resta coerente con la tradizione LEGO.
Tirando le somme, LEGO Batman: L’Eredità del Cavaliere Oscuro per PC è uno di quei giochi che riescono a parlare a pubblici diversi. È abbastanza semplice per chi vuole divertirsi senza stress, abbastanza ricco per chi ama completare tutto, abbastanza nostalgico per chi conosce ogni versione di Batman e abbastanza moderno per chi cercava un LEGO meno automatico del solito. Non reinventa l’action open world, e nelle attività secondarie qualche ripetizione si sente, ma quando mette insieme storia, combattimento, umorismo e fan service riesce davvero a brillare.
Non è un Arkham vero e proprio, e forse non vuole esserlo fino in fondo. È piuttosto un modo più leggero, colorato e accessibile di vivere quel tipo di esperienza. La parte migliore è che non sembra una parodia svogliata: dietro ogni costume, veicolo, gag e citazione si percepisce rispetto per il Cavaliere Oscuro. È un gioco pieno di affetto, e questa cosa si sente.
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