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# Esenzione bollo 2027: requisiti, auto e moto nel decreto
- URL: https://www.smartpulse.it/esenzione-bollo-2027-auto-moto-requisiti/
- Published: 2026-09-18T08:57:18.000Z
- Updated: 2026-09-18T08:57:18.000Z
- Author: Monica
- Tags: Motori, Bollo auto

*Aggiornato al 18 settembre 2026\. Articolo basato sul decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale e sulle informazioni istituzionali ACI.*

L’**esenzione bollo 2027** ha un riferimento normativo preciso: il **decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162**, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 17 settembre ed entrato in vigore il 18 settembre. La misura interessa determinate autovetture, motocicli e ciclomotori, ma prevede condizioni che fanno la differenza per chi possiede più mezzi. Il beneficio riguarda **un solo veicolo regolarmente assicurato per persona fisica**, secondo quanto stabilito dal [testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale](https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie%5Fgenerale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.codiceRedazionale=26G00181&atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-09-17&elenco30giorni=true&ref=smartpulse.it).

Il decreto riconosce l’agevolazione per il **2027**. Per gli anni successivi sarà necessario verificare eventuali nuove disposizioni: il testo attuale non introduce una cancellazione generalizzata e permanente della tassa. Trattandosi di un decreto-legge, resta inoltre da seguire il passaggio parlamentare per la conversione.

## Esenzione bollo 2027: quali auto rientrano

Per le autovetture, la norma si rivolge alle **persone fisiche soggette al pagamento del bollo** su mezzi alimentati a benzina o gasolio, anche in combinazione con un’altra fonte di propulsione, con potenza **non superiore a 80 kW**. Sono quindi comprese le alimentazioni ibride che rispettano il requisito. La soglia include anche il valore esatto di 80 kW, equivalente a circa 109 CV.

Il criterio è la potenza, non la cilindrata o la dimensione della carrozzeria. Una denominazione commerciale, da sola, non consente di stabilire il diritto all’esenzione: versioni diverse dello stesso modello possono avere caratteristiche differenti. Come ricorda l’[ACI nella guida ai criteri di calcolo del bollo](https://www.aci.it/servizi/criteri-di-calcolo-del-bollo-auto/?ref=smartpulse.it), i kilowatt sono riportati sulla carta di circolazione o sul Documento unico.

L’articolo 2 **non introduce limiti ISEE, un requisito di età del contribuente o l’obbligo di acquistare un’auto nuova**. Non richiede neppure una rottamazione. Il beneficio può quindi riguardare un mezzo già posseduto, purché siano soddisfatte le condizioni previste.

Il riferimento alle persone fisiche esclude le società come beneficiarie dirette. Per le situazioni contrattuali particolari conta chi risulta obbligato al pagamento della tassa, secondo i requisiti indicati nell’[articolo 2 del decreto](https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie%5Fgenerale/caricaArticolo?art.codiceRedazionale=26G00181&art.dataPubblicazioneGazzetta=2026-09-17&art.flagTipoArticolo=0&art.idArticolo=2&art.idGruppo=1&art.idSottoArticolo=1&art.idSottoArticolo1=10&art.progressivo=0&art.versione=1&ref=smartpulse.it).

## Chi possiede due auto non può scegliere liberamente

Quando allo stesso contribuente fanno capo più autovetture agevolabili, l’esenzione si applica a quella con la **potenza più bassa**. Se la potenza è identica, viene individuata l’auto sulla quale sarebbe dovuto il bollo di importo inferiore. La norma non permette quindi di scegliere il veicolo con la tassa più costosa.

Un esempio ricavato da questa regola: con due auto agevolabili da 55 e 74 kW, il beneficio riguarda quella da 55 kW. L’altra vettura resta soggetta alla disciplina ordinaria, comprese eventuali agevolazioni applicabili per ragioni diverse.

Il limite è personale, non familiare: se due persone dello stesso nucleo sono ciascuna soggette al bollo per una propria auto e rispettano i requisiti, ciascuna può beneficiare dell’esenzione. Per le cointestazioni occorrerà verificare la concreta posizione tributaria e le indicazioni applicative.

## Esenzione bollo moto 2027: cosa cambia per moto e scooter

L’**esenzione bollo moto 2027** riguarda motocicli e ciclomotori alimentati a benzina, anche insieme a un’altra fonte di propulsione. Per queste categorie il comma 3 non stabilisce il tetto di 80 kW previsto per le autovetture.

Resta però una condizione decisiva: la persona **non deve risultare soggetta al bollo per alcuna autovettura con potenza pari o inferiore a 80 kW**. È questo il passaggio da considerare quando si possiedono contemporaneamente un’auto e una moto.

Applicando la disposizione al caso ordinario di un’auto a benzina da 74 kW e di uno scooter 125, entrambi riferiti allo stesso contribuente e regolarmente assicurati, **l’esenzione riguarda l’auto e non si aggiunge quella dello scooter**. Se invece l’unica auto è da 100 kW, la sua presenza non impedisce il beneficio per la moto, purché sussistano gli altri requisiti.

Con più motocicli agevolabili, viene esentato quello meno potente e, a parità di potenza, quello con il bollo più basso. Con più ciclomotori, il testo individua quello con la data di prima immatricolazione più remota.

Il limite complessivo rimane un solo mezzo: per il possesso contemporaneo di motocicli e ciclomotori il decreto non esplicita un criterio di priorità tra le due categorie. Le condizioni per le due ruote sono riportate nell’[articolo 2, comma 3](https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie%5Fgenerale/caricaArticolo?art.codiceRedazionale=26G00181&art.dataPubblicazioneGazzetta=2026-09-17&art.flagTipoArticolo=0&art.idArticolo=2&art.idGruppo=1&art.idSottoArticolo=1&art.idSottoArticolo1=10&art.progressivo=0&art.versione=1&ref=smartpulse.it).

## Quali scadenze del 2027 sono comprese

L’agevolazione si applica ai versamenti il cui **termine ordinario di pagamento cade tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027**. È questo il riferimento da controllare, senza confonderlo con la sola data di scadenza del periodo tributario.

Un pagamento dovuto nel 2026 non diventa esente semplicemente rinviandolo al 2027\. L’articolo 2 non prevede una cancellazione degli arretrati.

La **copertura assicurativa** è espressamente richiesta, ma la disposizione non dettaglia la gestione delle polizze sospese o dei cambiamenti di copertura durante l’anno. Anche questi aspetti richiedono indicazioni applicative per valutare correttamente le situazioni particolari.

## Quanto si risparmia con l’esenzione bollo 2027

Il risparmio corrisponde al bollo che sarebbe altrimenti dovuto sul mezzo agevolato: **non è previsto un bonus in denaro di importo uguale per tutti**. Per quantificarlo occorre considerare le caratteristiche del veicolo, le tariffe territoriali e le eventuali riduzioni già applicabili.

L’ACI mette a disposizione una [guida al bollo auto](https://aci.gov.it/approfondimento/guida-al-bollo-auto/?ref=smartpulse.it) con i riferimenti regionali e il servizio di calcolo. L’importo effettivamente risparmiato dipenderà quindi dalla posizione del singolo contribuente e dal veicolo individuato secondo le regole del decreto.

## Regioni a statuto speciale e compensazioni

Per le **Regioni a statuto speciale e le Province autonome**, il decreto prevede l’applicazione previo accordo con ciascuna autonomia speciale titolare della tassa come tributo proprio. Questo passaggio va considerato prima di dare per acquisita l’applicazione della misura in ogni territorio.

Il testo stanzia inoltre **2.293,5 milioni di euro per il 2027** per compensare la riduzione del gettito delle Regioni e delle Province autonome. Il riparto è affidato a un decreto del Ministero dell’Economia entro il 31 marzo 2027, secondo quanto previsto dall’[articolo 2, commi 4 e 5](https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie%5Fgenerale/caricaArticolo?art.codiceRedazionale=26G00181&art.dataPubblicazioneGazzetta=2026-09-17&art.flagTipoArticolo=0&art.idArticolo=2&art.idGruppo=1&art.idSottoArticolo=1&art.idSottoArticolo1=10&art.progressivo=0&art.versione=1&ref=smartpulse.it).

Le coperture finanziarie sono disciplinate dall’[articolo 7 del decreto](https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie%5Fgenerale/caricaArticolo?art.codiceRedazionale=26G00181&art.dataPubblicazioneGazzetta=2026-09-17&art.flagTipoArticolo=0&art.idArticolo=7&art.idGruppo=3&art.idSottoArticolo=1&art.idSottoArticolo1=10&art.progressivo=0&art.versione=1&ref=smartpulse.it), che utilizza diverse fonti e riduzioni di fondi. Gli oneri complessivi lì indicati riguardano più interventi del provvedimento: non vanno confusi con il solo trasferimento compensativo per il bollo.

## Come ottenere l’esenzione e quali chiarimenti mancano

L’articolo 2 stabilisce i requisiti e i criteri per individuare il mezzo, ma **non descrive una procedura di domanda**, non indica un portale dedicato e non specifica le modalità tecniche del riconoscimento automatico. Non è quindi possibile ricavare da questo testo una richiesta da compilare o una scadenza per inviarla.

Restano da verificare le istruzioni operative per **cointestazioni, compravendite durante il 2027, variazioni assicurative e coordinamento con esenzioni già esistenti**. Per controllare il proprio caso servono i dati del veicolo, la posizione del soggetto tenuto al pagamento e le comunicazioni dell’amministrazione competente.

Le **auto esclusivamente elettriche** non rientrano nel perimetro delle alimentazioni descritto da questa nuova misura. Questo non significa automaticamente che debbano pagare il bollo: la loro posizione, come quella dei veicoli che beneficiano di altre agevolazioni, va verificata secondo la disciplina applicabile, consultando i [riferimenti territoriali ACI](https://aci.gov.it/approfondimento/guida-al-bollo-auto/?ref=smartpulse.it).

Al 18 settembre 2026, il riferimento per la nuova esenzione resta il **decreto-legge n. 162/2026**: beneficio previsto per il 2027, requisiti differenti per auto e due ruote e un solo veicolo agevolato per contribuente. Eventuali modifiche in sede di conversione e successive istruzioni operative dovranno essere considerate prima delle scadenze interessate.