DJI Osmo Pocket 4 ufficiale: 4K a 240 fps in formato tascabile
DJI Osmo Pocket 4 è ufficiale e si presenta come la nuova fotocamera tascabile stabilizzata pensata per creator, vlogger e utenti che vogliono portare sempre con sé un sistema compatto ma completo. Con questo nuovo modello, DJI punta a migliorare soprattutto tre aspetti molto importanti nell’uso quotidiano: la qualità video, la gestione delle riprese in movimento e la facilità d’uso.
La nuova Osmo Pocket 4 arriva con un sensore CMOS da 1 pollice, una scelta che sulla carta promette un salto concreto nella resa complessiva delle immagini, soprattutto quando la luce non è ideale. Il comunicato parla infatti di scatti più nitidi, ritratti più naturali e una migliore capacità di gestire le scene ad alto contrasto, grazie anche all’apertura f/2.0, ai 14 stop di gamma dinamica e al profilo colore D-Log a 10 bit. Tradotto in termini pratici, significa avere più margine sia nelle riprese al tramonto sia in ambienti interni o poco illuminati, dove una camera compatta rischia spesso di mostrare i suoi limiti.
Uno dei numeri che colpisce di più è senza dubbio il supporto alla registrazione 4K/240 fps. Per chi crea contenuti video, questa funzione apre le porte a slow motion molto più fluidi e dettagliati, con un frame rate che DJI dichiara raddoppiato rispetto alla generazione precedente. È una caratteristica che rende la DJI Osmo Pocket 4 interessante non solo per il classico vlog quotidiano, ma anche per clip più dinamiche, contenuti sportivi, travel video e piccoli progetti creativi da pubblicare sui social.
A rendere più completa la scheda tecnica ci pensa la stabilizzazione meccanica su tre assi, ormai uno dei punti forti della gamma. DJI continua a puntare su un sistema che permette di girare mentre si cammina, si parla alla camera o si segue un soggetto in movimento, mantenendo una resa più pulita e gradevole. Accanto alla stabilizzazione, cresce anche il peso delle funzioni intelligenti, a partire da ActiveTrack 7.0, che secondo l’azienda consente di seguire i soggetti anche con zoom fino a 4x.
Sul fronte software, DJI Osmo Pocket 4 introduce diverse modalità di tracciamento pensate per semplificare la vita a chi registra da solo. Tra queste troviamo Segui persona, Inquadratura dinamica e il Tracciamento con blocco soggetto, che permette alla camera di agganciare automaticamente una persona e mantenerla al centro della scena. C’è anche la modalità Priorità soggetto registrato, utile quando si vuole dare precedenza a un soggetto specifico già selezionato. Interessante pure il controllo gestuale: mostrando il palmo della mano si può attivare il tracking, mentre con il gesto a “V” è possibile scattare una foto o avviare la registrazione.
DJI ha lavorato anche sull’esperienza d’uso, con alcune novità che puntano a rendere la camera più immediata già dal primo utilizzo. Per iniziare a registrare basta ruotare lo schermo, mentre sotto al display compaiono due nuovi pulsanti fisici. Il primo serve per gestire lo zoom con selezione rapida 1x, 2x e 4x, mentre il secondo è personalizzabile e può essere associato alle funzioni preferite. C’è poi il nuovo joystick 5D, pensato per ricentrare lo stabilizzatore, ruotare la camera e controllare più velocemente l’inquadratura. Sono dettagli piccoli, ma che nell’uso reale possono fare una differenza concreta.
Un altro elemento da non sottovalutare è la presenza di 107 GB di archiviazione integrata. In un mercato in cui molti dispositivi richiedono ancora schede esterne o accessori aggiuntivi, questa scelta rende la fotocamera tascabile DJI più pratica da usare ovunque. DJI dichiara inoltre velocità di trasferimento fino a 800 MB/s, un dato che lascia intuire una gestione più rapida dei file, soprattutto per chi registra spesso clip pesanti o lavora in movimento.
Anche l’audio è stato pensato con una logica più evoluta. Osmo Pocket 4 integra un array di microfoni per catturare meglio la voce e i suoni ambientali, ma soprattutto entra in piena sintonia con l’ecosistema OsmoAudio. La camera supporta infatti la connessione diretta ai trasmettitori DJI Mic 2, DJI Mic 3 e DJI Mic Mini, con registrazione audio fino a quattro canali. Per chi realizza interviste, vlog parlati o contenuti in esterna, è una funzione che può semplificare parecchio il setup.

Non mancano poi alcune funzioni creative che puntano ad ampliare il tipo di contenuti realizzabili con un dispositivo così compatto. DJI cita il video con otturatore lento per creare effetto motion blur, la modalità Tono pellicola per ottenere uno stile più cinematografico, l’abbellimento in-camera per selfie e foto di gruppo e una luce di riempimento con più livelli di luminosità e temperatura colore. Sono strumenti che guardano soprattutto a chi pubblica contenuti in modo frequente e vuole un risultato più pronto all’uso, senza passare ogni volta da editing complessi.
Per quanto riguarda batteria e ricarica, DJI dichiara uno 0-80% in 18 minuti e fino a 240 minuti di registrazione in 1080p a 24 fps a carica completa. È un dato interessante per chi utilizza la camera durante eventi, viaggi o giornate di ripresa più lunghe, anche se il valore massimo resta legato a una modalità specifica e non alle impostazioni più spinte.
La disponibilità è fissata per il 22 aprile, con un prezzo di partenza di 499 euro per la Osmo Pocket 4 Standard Combo. Salendo a 629 euro si passa invece alla Creator Combo, una versione più ricca pensata per chi vuole una soluzione già pronta per creare contenuti con più accessori inclusi. DJI ha annunciato anche accessori dedicati acquistabili separatamente e la copertura DJI Care Refresh, il piano di protezione che copre anche i danni accidentali.
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